L'escursione termica di 10° gradi e il ventacccio ghiaccio di questi giorni, mi sta facendo sentir male, ho mal di testa, occhi gonfi e questi brividini lungo la schiena non sono sicuramente per l'emozione.
Non sarebbe poi così drammatico se non avessi a casa già una valigia pronta per le vacanze....e poi non bisogna bestemmiare, comincio le mie cure dal nome: prendotuttelemedicinepossibilicontemporaneamente
Ci sono certe sere che non torneresti mai a casa, certe sere in cui le chiacchere si fondono l'un l'altra, tra vinelli e troppe sigarette, dove il vento soffia piano piano e la tua camera è troppo calda per andarci a dormire, e un ping pong dopo un altro e viaaa...nuove sfide e vecchi amori. E l'estate sembra davvero estate: con le sue chiacchere alla panca e i cicchini smezzati e tornare con i Kway leggeri che svolazzano in motorino per ripararti dal sempre "diaccio" diacceto.
Domani gli sputo a quel simpaticone di un grupetto di 35/40enni tamarri, abbronzati e palestrati che la mattina mentre scendo in bici dalle colline, sale su a corsa, con quei pantaloncini aderenti e capa pelata che puntualmente tutti i giorni, o mi fa un fischio, o mi dice "sonno!!" o apre bocca e non capisco perchè sono incazzata e la musica è troppo alta.
Sono diventata cibo per zanzare, mi vergogno a mettermi la gonna, e per una volta non è colpa del pelo, ma delle bolle da lebbrosa che porto sui polpacci, grazie alle simpatiche coinquiline che vivono con noi nel periodo estivo..
Ho comprato il primo costume delle stagione, inutile raccontare lo strazio nei neon nei camerini di Cazzedonia...(tanto è solo colpa dei neon) e lo sappiamo tutte.
Ho passato un bel venerdì sera e un divertente e rilassante sabato in casentino, dove anche a questo giro mi sono procurata un altro livido, cappottando da una sdraio per passare un cicchino a quella che sta sempre nel suo mondo e non si è allungata abbastanza per prenderlo.
postato da: elecotta alle ore 18:31 | Link | commenti (3)
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venerdì, 15 giugno 2007
Viviamo strani giorni lo stesso giorno in cui ho posato la mia firma sul contratto lavorativo definitivo, ho chiesto un 10ino al babbo per fare benzina, che mosso a compassione me ne ha date pure 20; sono arrivata a uno stata di "un c'ho un euro pe' fa due"che mi fa sentire tanto giovane..ma mi c'è voluto i "pixies" ieri sera con "Where's my mind" quel pezzo che più o meno un anno fà mi faceva da canzone risveglio "svegliati, attivati e vai a lavorare" per attraversare la città neppure alle una di notte per tenere gli occhi aperti e lottare contro il sonno....
Morale della favola?
PROGRESSIVE NOSTALGIA
I sabati da sola sono tristissimi, alzarsi fare le pulizie prepare le varie cerette, prendere un po' di sole, strascicarsi per casa tutto il pomeriggio, tra caffe e cicchini....una noia insomma.
Sabato invece ho avuto la brillante idea di portare me e un allegra compa a fare un giretto culturale al Pecci( poi scazzato l'uscita fino anche a Incisa), famoso museo pratese, la mostra in questione è una colletiva e già questo è una nota postiva, la tematica poi, è abbastanza particolare: Artisti emergenti dell'EX URRSS.
La parte interessante della mostra stà al di fuori della classica bellezza, capacità artistica o genialità di ogni singolo partecipante, ma nel vedere e comprendere attraverso punti di vista molteplici una realtà che non è troppo lontana a quella attuale purtroppo, ma molto distante da quella "occidentale": vi sono artisti che trattano l'iter di fare un passaporto, delle città fantasma in Armenia, di come il mondo della pubblicità sia entrato in maniera dirompente nella loro cultura. Una mostra interessante che mi sento di consigliare che tratta argomenti che non sempre vengono affrontati e discussi dai nostri media.
Are you dead or are you sleepin'?
(loro Topi Modesti, noi forse troppo sobri)
Meraviglia.... meraviglia; un'ora e 45 minuti di concerto, tirato al massimo, 3 ore più o meno per andare e e tornare, per non parlare di qui buoni 45 minuti per cercare quel cazzo di capannone Extragon che sta esattamente in mezzo al niente, senza un cartello, dentro a un luna park, dismesso...bestemmie che se non è sceso ieri sera, vuol dire che forse non esiste..perchè mi ero scordata la cartina, stavo per mandare a puttane una storia di 2 anni per colpa di google map.
Arriviamo alla fine puntuali e tra i primi, posto in terza fila, ci gonfiamo lo stomaco di cochini, senza rum, purtroppo; la voglia di bere un birrino o qualcosa di alcolico si farà sempre pressante sulle nostre menti,nel corso del concerto, però il patto era non si beve, quindi altamente rispettato.
Il gruppo di supporto sono il classico gruppeto che si mette il cravattino per fare fico, e c'ha un violinista con i rasta, comunque dopo 5/6 canzoni la brutta copia degli arcade fire se ne va, lasciando il palco. Strumenti su strumenti, contrabasso, banjo e chitarre, fisarmonica, tromba, tutti uno dietro l'altro ognuno nella sua posizione.
Il concerto inizia, lo stato di ebrezza del gruppo è alto sopratutto del cantante Isaac Brock che puzza di vino, che si sente fin da giù, nel palco si alterneno strumenti e componenti del gruppo...il tempo passa veloce; troppo veloce e speri che non finisca mai, la camicetta a quadretti di isaac e la pancetta rotonda, stona un po' con l'abbigliamento ancora anni 80 del vecchio e magrissimo chitarrista degli Smith Jhonny Marr, che cambia chitarra ogni canzone e non sembra sentire il peso dell'età che comunque si vede.Forse un po' troppe le canzone tralasciate sopratutto quelle lente e morbide, il rimpianto di non aver sentito perlomeno " Word at large" c'è, sopratutto dopo " Float On" però ne è valsa la pena di aver dormito 4 ore ed essere andati sicuramente.
Questo è un estratto molto breve, perchè le batterie nuove della mia macchina fotografica sono rimaste evidentemente insieme ala cartina di google-map....a casa!