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Utente: elecotta
Nome: elecotta
spesso quando mi sveglio la mattina, mi chiedo dove sono..chi sono me lo ricordo molto bene
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martedì, 30 ottobre 2007
Giornata di grande novità quella di ieri, il giardino è finalmente fatto tutto pulito, perfetto ed una meraviglia vedere che sotto le erbacce quel che rimane è per lo più tanta tanta  mota...ma a sto giro abbiamo fatto la sacra promessa che si taglia più spesso e speriamo davvero che sia così!!!
Un altra novità e forse la più grande è che sto cominciando a cucinare, ieri primo risotto serio..un po' attaccato in fondo ma parecchio bono di contenuto e anche di aspetto.


Risotto Porri e Zucca gialla 

prendere 2 porrri e un  po' di zucca gialla, cercare di tagliare tutto in parti uguali la zucca a dadolini e i porri prima un quattro e poi a fettine (questa per me è la parte più difficile in assoluto, ho diverse difficoltà con la geometria e con i coltelli)
Cercare di appoggiare il tagliere con il contenuto tagliato in modio stabile, (non come di solito vicinissimo al bordo o addiruttura sbordante a rischio ribaltamento)
Prendere una pentola per fare il brodo, prendere una pentola per fare il riso; grande, che possibilmente ci entrino anzi ci stiano belle larghe le verdure che hai appena tagliato.
Preparazione del brodo:  prendere il dado e scioglierlo con un po' d' olio nella pentola da brodo, poi aggiungere acqua; portare ad ebolizzione e abbassare vertiginosamente il fuoco, possibilmente prima che fuoriesca e insudici tutti i fornelli (come è successo a me).
Dopo aver tagliato anche la cipolla o scalogno, mettere un po' d'olio e mettere a cuocere la cipolla fino a chè non diventa trasperente, aiutarsi anche con un po' d'acqua (perchè quest'anno di olio ce n'è poco, e poi è più facile bruciare ogni cosa).
Buttare prima la cipolla poi i porri e aspettare che i porri tirino fuori un po' di acqua e buttare la zucca, lasciare chiusa per un pochino, fino a che non diventano un po' morbidini..a quel punto versare il riso, un bel po'(semmai si mangia anche domani) e lasciarlo cantare (questo passo e questo termine mi è assolutamente incomprensibile..quindi fai passare 1 minuto occhio e croce e mettere un po' di vino bianco..fallo andare(in italiano evaporare) perchè sennò diventa acido e poi cominciare ad aggiungere brodo, e girare girare girare, finchè non ce la fai più e un po' ti s'attacca  a quel punto cambia braccio.
Formaggio un po' di burro, un po' di sale e un po' di pepe, lasciare riposare dopo la cottura due minuti e servire con amore e un sorrisone il tuo uomo, sperando che consideri per lo meno l'impegno.



postato da: elecotta alle ore 12:58 | Link | commenti (2)
categoria:amore, in cucina
lunedì, 29 ottobre 2007
Come dicevo anche nel post precende che la giornata di venerdì era partita male e proseguita peggio, gli Afterhours in programma non ci sono mai stati, ma siamo comunque riuscite a salvarci la serata, tra gli  spintoni della gente quasi tutti conosciuti, giri di stend giri di jungle e giri di ginLemon siamo riuscite a fare quasi mattina.

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postato da: elecotta alle ore 15:01 | Link | commenti (2)
categoria:amici, stobenequandostoconlemieamiche
venerdì, 26 ottobre 2007
Ieri sera sono rimasta a casa, purtroppo, telefono rotto, dvd finiti e tanta paranoia sopratutto dove aver avuto la certezza di quanto fa cacare grey's anamoty. A parte il fatto che la protagonista non sò, ma è  doppiata con una voce veramente insopportabile, un gne gne continuo, fa la specializzanda e sicuramente supera i 35;insomma sono andata a letto incazzata perchè mi ha messo il malumore aver spercato il mio tempo a quel modo, stamattina mi sveglio e piove..e pioverà per tutto il giorno; il mio specializzando preferito non c'è e non ci sarà per altri due giorni...ufff, e uno il venerdì dovrebbe essere felice stasera ci sono gli afterhours e invece uff, mal di pancia e poca poca voglia di stare anche quà!!!
postato da: elecotta alle ore 10:33 | Link | commenti (4)
categoria:pensieri, tv
giovedì, 25 ottobre 2007
Il caffe degli amanti
Oggi nello steso barettino dove vado tutte le mattine ho visto una scena bellisima, due vecchi amanti che si rincontravano dopo tanto tempo ,anziani molto anziani, lei bella occhi verdi capelli castani, occhiaie e solitudine; lui grande robusto, viso scavato dall'età, gli raccontava della fine della carriera dei progetti di sistemare i figli, e alla fine di aver rinunciato.. e invecchiare con sua moglie.
Lei ricordava un po' i tempi andati e quanto si erano divertiti, chiedeva come stava sua moglie e se si era calmata.
Io accanto a loro, in imbarazzo, troppo vicino per non ascoltarli. Ho dovuto alzarmi mi faceva troppa tristezza quella scena, sarà che ormai sono entrata in versione In Rainbows, che piano piano mi sta scavando le viscere e piangere dalla belezza avvolte è
più facile, di quel che sembra.


Gli amanti di Magritte
postato da: elecotta alle ore 09:55 | Link | commenti (3)
categoria:pensieri
giovedì, 18 ottobre 2007
Saranno queste canzonette italiane che ultimamente mi fanno sentire così sdolcinata..
ma io in questo periodo adoro quetsa canzone, e tutto l'album, ha qualcosa di intimo e talmente dolce che sembra appartenere anche a me.

postato da: elecotta alle ore 12:36 | Link | commenti (1)
categoria:musica, amore
mercoledì, 17 ottobre 2007
Capita...così per caso, modalità shuffle

Sole sul tetto dei palazzi in costruzione,
sole che batte sul campo di pallone e terra
e polvere che tira vento e poi magari piove.
Nino cammina che sembra un uomo,
con le scarpette di gomma dura,
dodici anni e il cuore pieno di paura.
Ma Nino non aver paura a sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia.
E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai di giocatori
che non hanno vinto mai
ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro
e adesso ridono dentro a un bar,
e sono innamorati da dieci anni
con una donna che non hanno amato mai.
Chissà quanti ne hai veduti, chissà quanti ne vedrai.
Nino capì fin dal primo momento,
l'allenatore sembrava contento
e allora mise il cuore dentro alle scarpe
e corse più veloce del vento.
Prese un pallone che sembrava stregato,
accanto al piede rimaneva incollato,
entrò nell'area, tirò senza guardare
ed il portiere lo fece passare.
Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia.
Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette,
questo altro anno giocherà con la maglia numero sette.


Francesco De Gregori/La Leva Calcistica Della Classe '68 

Non sò come mai ma mi sembra che ci stia proprio, perchè non bisognerebbe mai aver paura di tirare un calcio di rigore, e ci sono persone che si legge negli occhi che non hanno paura, vanno dritte, essenziali e concrete, sicure, belle perchè sanno meravigliarti della loro integrità, che non si fanno abbattere, sono felice che sono lì non troppo distanti e che se mi giro le vedo.
postato da: elecotta alle ore 16:28 | Link | commenti (1)
categoria:amici
lunedì, 15 ottobre 2007
Prima vera mattinata di freddo, aria gelida sulel mani nella discesa agli inferi che faccio tutte le mattine, pelle che comincia a tirarsi dal freddo, tramontana in arrivo..colori caldi, marroni e rossi che si alternano, blu di cielo luce gialla, sole basso sempre più basso, fino a sparire sempre prima. Comincia l'inverno e c'ho voglia di maglioni, camminetti e teini caldi indiani al kardamomo.

autunno
postato da: elecotta alle ore 10:57 | Link | commenti (7)
categoria:
martedì, 09 ottobre 2007
UPDATE da amore, piante e altre catastofiWEBB.
Ho trovato the miseducation of Lauryn Hill, in una libreria gentilmente condivisa da un collega e incredibile ancora me lo ricordo tutto a memoria..Meraviglia, quindi passo questo pomeriggio, a webbettare e wappettare 2.0 e successivi cantando sottovoce...(e pensare che quando lo ascoltavo nel 98 nemmeno lo sapevo che era Internet!)
Ripresa la voglia di pollice verde sto cercando disperatamente un giardiniere che venga a rimettere a posto la foresta venutasi a creare in giardino; ma nonostante continuo a comprare piantine una delle quali sta pure vicino a me sulla scrivania a farmi compagnia per le mie lunghe otto ore, dice che ha bisogno di parecchia umidità, qui di fiato ce n'è quanto ne vuole, si chiama CapelVenere e sembra proprio delicata...mah speriamo bene!


postato da: elecotta alle ore 18:10 | Link | commenti (3)
categoria:pensieri
lunedì, 01 ottobre 2007
CercoConGoogle, ma non trovo risposte a quello che cerco, trovo solo belle colonne sonore che potrebbero fare di questo momento triste, un momento ancora più triste...e questo mi rallegra.
Ho bisogno di essere il più lontano possibile dalla realtà, potrei essere essere troppo concreta, troppo sicura, troppo cinica e tremendamente consapevole di fare una cazzata.
postato da: elecotta alle ore 12:11 | Link | commenti (6)
categoria:pensieri