Non ho dovuto aspettare babbo natale, per ricevere forse il ragalo più desiderato della stagione invenale, l'altra sera tornata a casa, nella giornata forse tra le più dure lavorativamente parlando, con il morale a terra e l'incazzatura alle stelle..ho trovato un'altro "anello di fidanzamento", la bambina in questione è la nuovissima Gnu banana, fatta da una carinissima grafica americana, che combina sfumatura pastello ad animaletti simpatici, il tutto mixxato da altissima tecnologia e parecchio Amore, diciamocelo!
E forse sono passata quasi 2 anni da quando davanti a un bicchiere di vino mi hai chiesto se preferivo un anello a una tavola; e io molto sincermante ti ho risposto una tavola da snowboard. Anche perchè di anelli non ce n'ho bisogno davvero quando quello che provi mi viene dimostrato in una maniera sana e naturale; anche dopo 4 anni riesci a cambiarmi una giornata di merda e falla diventare una favola, con tanto di cenino e passeggiata fiorentina su tacchi scomodossimi, solo per sembrarti più carina..anche se comunque ti piaccio (e mi piaccio molto) di più con gli scarponi da snowboard.
E' passato diverso tempo dall'ultima volta che ho aperto questo editor di testo, di cose ne sono successe forse poche, forse tante..forse mi sono stancata di scriverle, ma oggi è il 5 Agosto (tra 5 giorni 27 anni..ed è ancora tutto uguale). Tutti i parenti che mi chiamano per sapere come sto...sono l'unica della famiglia che è ancora a lavoro..(ma quando parti? hai deciso poi dove andare?) si ho deciso, ma forse non sono convinta, forse non ho voglia di abbandonare le poche sicurezze che ho, anche se loro tendono a rompersi facilmente da sole di continuo anche se me ne resto quà...e noi torniamo sempre al punto di partenza, ripartiamo sempre dall'inzio e io perdo fiducia e tu perdi pazienza. Mi sembra un cerchio che gira e ci porterà sempre più lontani come una centrifuga. Ho bisogno di pensare a lungo su tante cose, ho voglia di silenzio e rumore del mare, ho voglia di un muretto da cui guardare il mare al tramonto, come a KOUFONISSI 8 anni fa, quando ancora non sapevo niente e non sapevo dove andare, ma a 19 anni me lo potevo anche permettere, è adesso che non ne ho più voglia.
E poi quest'anno ci sono le olimpiadi, ti ricordi l'ultima volta che ci sono state?..il fruscio dei condizionatori nella sala d'attesa in ospedale, i magoni allo stomaco e il caldo soffocante della UNO parcheggiata al sole, la stradina che costeggia il fiume. E quella è stata l'ultima estate, l'ultima volta che hai visto la mia pelle diventare color cioccolato e chissà se ogni tanto viene in mente anche a te (o per lo meno qualcosa del genere).
Compro due CD nel giro di tre giorni, me li ascolto "annnastro" e mi sento trasporta fuori da questo posto. Alcune di queste ballate stile dEUS, mi fanno impazzire, per non parlare dell'altro che già so a memoria; andare in bici per il centro con questo sole, attraversare l'arno ha tutto un altro odore (ancora è troppo presto per il puzzo di marcio che c'è d'estate).
Quando ti metti le prime magliette della stagione tutto cambia...e non sò come faccio a sentirmi così tremendamente bene (nonostante tutto)!
E io che avevo paura... La stagione invernale si può dire definitivamente partita, il nostro fine settimana è stato perfetto. I miei timori di non essere all'altezza della tavola nuova e di deludere chi era con me, sono stati subito abbandonati, la neve è stata bella e tanta; ma sopratutto io sono stata più coraggiosa del solito, riuscendo a stupire non solo me stessa.
L'atmosfera natalizia c'era: le lucine e i presepi che ancora nei paesini sono a tutti gli angoli, il bianco candido delle neve fresca..e poi il caminetto,il freddo tremendo sulle mani e sul naso, i dolci fatti in casa e le chiacchere davanti a un liquorino...che meraviglia a volte vorrei abitare lì parlare in dialetto, ascoltare il silenzio, guardare spesso il cielo e attendere...che tranquillà.
Ce l'abbiamo fatta dopo tante peripezie di luoghi, neve, impianti chiusi impianti aperti, autostrade bloccate, litigi di coppia; abbiamo prenotato il nostro fine settimana lungo
Le Alpi dovranno attendere ancora un po' prima di vedermi ruzzolare giù, anche a questo giro si gioca in casa e si torna sui nostri Appenini.
A questo giro c'è proprio tutto compreso questo bellissimo regalo che mi è arrivato domenica... e adesso c'è poco da dire non vedo davvero l'ora di essere lì !!!
La casa è tornata apposto, il divano ha ripreso il suo ruolo importante nella nostra vita di coppia, ieri una semplice serata in casa con una cenetta diposta sul tavolo, e una dormita su un letto comodo e pulito, mi ha rimesso al mondo; sembrava di essere in vacanza, invece abbiamo semplicemente ripreso possesso degli spazi della casa e delle nostre buone e sane abitudini.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno sopportato, consolato e continuato a leggere nonostante la pesantezza dei miei post precedenti.
Giornata di grande novità quella di ieri, il giardino è finalmente fatto tutto pulito, perfetto ed una meraviglia vedere che sotto le erbacce quel che rimane è per lo più tanta tanta mota...ma a sto giro abbiamo fatto la sacra promessa che si taglia più spesso e speriamo davvero che sia così!!!
Un altra novità e forse la più grande è che sto cominciando a cucinare, ieri primo risotto serio..un po' attaccato in fondo ma parecchio bono di contenuto e anche di aspetto.
Risotto Porri e Zucca gialla
prendere 2 porrri e un po' di zucca gialla, cercare di tagliare tutto in parti uguali la zucca a dadolini e i porri prima un quattro e poi a fettine (questa per me è la parte più difficile in assoluto, ho diverse difficoltà con la geometria e con i coltelli)
Cercare di appoggiare il tagliere con il contenuto tagliato in modio stabile, (non come di solito vicinissimo al bordo o addiruttura sbordante a rischio ribaltamento)
Prendere una pentola per fare il brodo, prendere una pentola per fare il riso; grande, che possibilmente ci entrino anzi ci stiano belle larghe le verdure che hai appena tagliato.
Preparazione del brodo: prendere il dado e scioglierlo con un po' d' olio nella pentola da brodo, poi aggiungere acqua; portare ad ebolizzione e abbassare vertiginosamente il fuoco, possibilmente prima che fuoriesca e insudici tutti i fornelli (come è successo a me).
Dopo aver tagliato anche la cipolla o scalogno, mettere un po' d'olio e mettere a cuocere la cipolla fino a chè non diventa trasperente, aiutarsi anche con un po' d'acqua (perchè quest'anno di olio ce n'è poco, e poi è più facile bruciare ogni cosa).
Buttare prima la cipolla poi i porri e aspettare che i porri tirino fuori un po' di acqua e buttare la zucca, lasciare chiusa per un pochino, fino a che non diventano un po' morbidini..a quel punto versare il riso, un bel po'(semmai si mangia anche domani) e lasciarlo cantare (questo passo e questo termine mi è assolutamente incomprensibile..quindi fai passare 1 minuto occhio e croce e mettere un po' di vino bianco..fallo andare(in italiano evaporare) perchè sennò diventa acido e poi cominciare ad aggiungere brodo, e girare girare girare, finchè non ce la fai più e un po' ti s'attacca a quel punto cambia braccio.
Formaggio un po' di burro, un po' di sale e un po' di pepe, lasciare riposare dopo la cottura due minuti e servire con amore e un sorrisone il tuo uomo, sperando che consideri per lo meno l'impegno.
Saranno queste canzonette italiane che ultimamente mi fanno sentire così sdolcinata..
ma io in questo periodo adoro quetsa canzone, e tutto l'album, ha qualcosa di intimo e talmente dolce che sembra appartenere anche a me.